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Con l’aumentare delle possibilità, iniziavano ad aumentare le richieste e, in particolare, si iniziava a cercare la possibilità di realizzare immagini in grado di durare in esterno. All’alba del 1994 si erano affermate due sole realtà: il sistema 3M Scotchprint elettrostatico e il sistema Gerber Edge.
Manuale Tecnico A distanza di 16 anni dalla sua nascità, Gerber Edge è ancora il miglior sistema di stampa per tutta una serie di lavori (etichette, adesivi tinta piatta, adesivi di sicurezza e marcatura, ecc...).
Correva il lontano anno 1993.
I plotter da taglio iniziavano a essere una presenza fissa in tutti i laboratori. La gestione tramite PC aveva iniziato a permettere la realizzazione dei caratteri più svariati, slegando l’attività dai limiti imposti dalle schede carattere. Con l’aumentare delle possibilità, iniziavano ad aumentare le richieste e, in particolare, si iniziava a cercare la possibilità di realizzare immagini in grado di durare in esterno.
All’alba del 1994 si erano affermate due sole realtà: La prima era il sistema 3M Scotchprint elettrostatico. Un sistema di trasferimento delle immagini sul vinile autoadesivo con un pigmento di tipo secco, che permetteva, a seguito di laminazione, la realizzazione di grafiche di grande formato. Con l’avvento di tale tecnologia si vide il cambiamento nel settore dell’arredo urbano; per le strade iniziarono a circolare i primi bus e tram decorati con immagini in quadricromia.
Il sistema 3M Scotchprint elettrostatico fu una notevole rivoluzione, pur necessitando di ingenti investimenti sia per l’acquisto delle macchine, sia in personale (la lavorazione infatti prevedeva una stampa su carta transfer, il trasferimento sul vinile autoadesivo, la laminazione), sia nella realizzazione di un ambiente adeguato per l’installazione del sistema.
Il numero di aziende sul territorio che si dotarono di tali macchine fu limitato, facendo nascere anche quello che divenne noto con il nome di “service di stampa digitale”, diventando un punto di riferimento per le altre aziende della zona.
Il secondo sistema di stampa era invece una piccola stampante a trasferimento termico, con una testa di stampa a caldo capace di trasferire del pigmento di vinile colorato “fondendolo” direttamente all’interno di altro vinile o supporti speciali. La particolarità del sistema, prodotto da Gerber e chiamato Edge, era la possibilità di realizzare sì le quadricromie, ma anche le tinte piatte.
Il sistema, composto da tre elementi (la stampante, il software e un plotter da taglio), era in grado di stampare e fustellare qualsiasi tipo di adesivo e, grazie alla funzione di pannellizzazione, di realizzare grafiche di grosso formato eliminando il vincolo apparente dato dalla sua misura di stampa (30 cm).
Grazie al costo notevolmente inferiore e alla sua versatilità, Gerber Edge divenne in breve tempo il “sogno proibito” di tutti gli operatori della comunicazione visiva. Era infatti in grado di realizzare adesivi che prima potevano essere fatti solo in serigrafia senza la necessità degli spazi e degli accorgimenti ambientali che la serigrafia richiedeva, senza inoltre i limiti di tiratura dati dalla necessità di realizzare i telai. Si poteva fare anche una singola etichetta.
Era in grado di realizzare grafiche per automezzi anche di grande formato senza richiedere la laminazione.
Grazie alle tinte piatte e alla gestione del testo vettoriale, poteva essere utilizzato per realizzare tutti i pannelli ricchi di testo (musei, fiere, ecc...) che prima richiedevano l’intaglio e lunghissimi tempi di spellicolatura. Dal 1993 ad oggi tante cose sono cambiate... la stampa digitale si è evoluta anno su anno, passando dalle prime stampanti inkjet base acqua fino ad arrivare oggi alle stampanti UV in grado di stampare in piano e di grosso formato.
Il sistema elettrostatico è scomparso, sostituito dalle nuove inkejet a solvente. Gerber continua a produrre Gerber Edge. Il sistema si è evoluto, oggi stampa a risoluzione doppia rispetto alla prima serie, ha il conteggio e la sostituzione automatica della cartuccia.
Anche le sue applicazioni sono cambiate. Non viene più utilizzato per la realizzazione di grafiche di grande formato, ma resta un sistema fondamentale per gli operatori del settore. Perchè?
a) è un sistema di facile gestione. Non necessita di nessuna manutenzione. È una macchina che si accende al momento del bisogno ed è immediatamente pronta a stampare.
b) È ancora oggi l’unico sistema in grado di stampare a tinta piatta, inoltre, grazie alla funzione “Spectratone” è in grado di realizzare più di 3000 colori spot.
c) È l’unico sistema di stampa sotto i € 50000 in grado di realizzare colori cerificati Pantone.
d) È completamente verde. Non rilascia nessun tipo di elementi nocivi, nè nella stampa nè nell’ambiente
e) La sua caratteristica “Green” è dimostrata dalla certificazione UL. Questi sono i vantaggi operativi. Ci sono poi tutta una serie di vantaggi funzionali:
Chi dice che è stato soppiantato da altre tecnologie digitali non valuta il suo più grande vantaggio: la complementarità del sistema.
È vero che una stampante digitale ink jet può fare da “100 a 1000”... ma chi fa da “1 a 100”?